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  GPANIMA LO SENTIAMO SEMPRE VICINO A NOI
 
Diario
 


Dentro di me il bambino è ancora vivo,
con la sua fiducia nell'esistenza,
 la sua intrinseca forza e gioia, la sua creatività.
Mi guida passo dopo passo all'indietro nel tempo,
a riappropriarmi della mia individualità.
Così l'adulto in me
ricomincia a vivere la sua vita non più come reazione al passato,
ma come risposta al momento presente.


20 ottobre 2008

avete superato il limite della decenza

... la nostra capacità di sopportazione è confusa con la ... MISERIA interiore,

oggi ... IO ACCUSO ed invito tutti a non subire più ... in silenzio !!!

Siamo soci della cooperativa “Tommaso Esposito” di Acerra e abitiamo in un palazzo costruito 20 anni fà

con un finanziamento ex-Casmez di circa due miliardi e mezzo di vecchie lire.

I soci hanno anticipato una quota procapite di L. 20.000.000 pro-capite per l'assegnazione

ed hanno pagato una quota mensile di L. 200.000 alla cooperativa che aveva esposto il fabbricato

prima ad un mutuo bancario di 500 milioni di lire per la restituzione della quota non a fondo perduto da parte dei soci assegnatari

e poi ad un altro mutuo di oltre un miliardo, non informando i soci soggetti al finanziamento.

Oggi dopo 20 anni per cattiva gestione c’è un Commissario che sta per mettere la cooperativa in fallimento

( TROPPI INTERESSI OCCULTI !!! ) ed in mezzo alla strada gli abitanti del fabbricato.

Noi chiediamo a questo punto come è stato tutelato un finanziamento così rilevante dell’ex Casmez

ed il suo fine pubblico, mentre tutto va a finire nelle mani delle banche e della Camorra.

La Regione che è subentrata alla Casmez per la gestione di tali finanziamenti non può intervenire?

Gli onesti soci assegnatari, che hanno anticipato una cospicua somma (per le loro modeste possibilità),

hanno pagato una quota mensile ed a più riprese hanno effettuato spese per sistemare il fabbricato,

è giusto che oggi devono abbandonare queste case?

Ci piacerebbe che non si arrivasse a REAZIONI estreme per tutelare i propri diritti.

 


25 giugno 2005

LA CHEMIOTERAPIA SI FA IN COMPRESSE

La chemioterapia cambia faccia. Bastano alcune compresse, da assumere a colazione e a cena per due settimane; seguite da sette giorni senza farmaci. Questa rivoluzione nella terapia oncologica per la cura del tumore del colon retto è stata presentata all'Istituto dei Tumori di Milano. La sostanza contenuta nelle compresse si chiama capecitabina ed è la prima molecola di questo tipo di farmaci a essere disponibile in formulazione orale per i malati in stadio avanzato e che rappresenta un passo avanti enorme nell'approccio al tumore.
Quella del colon retto è la terza neoplasia per diffusione tra la popolazione italiana, con circa 35.000 casi registrati ogni anno e 17.000 morti. Sono tanti, dunque, i pazienti che potranno dunque beneficiare del nuovo tipo di cura per il male, considerato un big killer fra le malattie oncologiche. Uno studio su oltre 2000 pazienti nel mondo ha dimostrato la notevole efficacia del chemioterapico in compresse anche nelle fasi precoci della malattia, subito dopo l'intervento chirurgico come terapia adiuvante. Il professor Emilio Bajetta, direttore del dipartimento di oncologia medica dell’Istituto dei Tumori di Milano e presidente eletto dell'Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM), spiega "I risultati sono stati così eclatanti che l'EMEA, ente europeo per la registrazione dei farmaci, ha autorizzato questa nuova indicazione in tutta Europa. La capecitabina ha infatti offerto performance migliori rispetto alla terapia standard con 5-fluorouracile, riducendo le recidive di malattia valutate dopo tre anni dall'intervento chirurgico, a favore della sopravvivenza e della qualità di vita".

L'altro vantaggio da non sottovalutare - secondo l'oncologo milanese - è che il farmaco può essere assunto dal malato al proprio domicilio, senza la necessità di ricorrere a ricoveri frequenti in ospedale. Basta anche a cicli di cura debilitanti, all’aapplicazione chirurgica di cateteri venosi e uso di dispositivi di infusione, con un comprensibile ed oggettivo miglioramento della qualià di vita. "La cura – aggiunge il prof. Bajetta - ha inoltre mostrato minori effetti collaterali, in particolare sono diminuiti sensibilmente la perdita di capelli, gli episodi di diarrea e le stomatiti". Si tratta davvero di una buona notizia per i malati: due terzi dei pazienti infatti soffrono di dolore, il 20% ha vomito nelle 24 ore successive alla chemioterapia tradizionale, tutti poi subiscono il contraccolpo psicologico della diagnosi, una prostrazione psicofisica che può causare l'allontanamento dalla terapia e diminuire anche del 10% la risposta al trattamento anticancro.

I risultati degli studi condotti hanno confermato un'efficacia paragonabile alla terapia standard per quanto riguarda la sopravvivenza libera da malattia ma con una maggiore riduzione del rischio di recidiva. E' stato inoltre dimostrato che un paziente trattato con capecitabina - che ha avuto il via libera dalla Commissione Europea anche per il trattamento adiuvante del tumore del colon - ha bisogno in media di solo 8 visite in ospedale rispetto alle 30 richieste per il trattamento standard. Altra novità di rilievo e' la disponibilità all'Istituto dei Tumori di Milano di uno dei farmaci più attesi nella cura del tumore al colon: il bevacizumab, un farmaco che serve a bloccare la crescita dei vasi sanguigni che nutrono il tumore, impedendogli così di crescere. L'Istituto dei Tumori, al momento, ha la possibilità di utilizzarlo in pazienti selezionati che rientrano in specifici criteri di inclusione, mentre sarà presto disponibile in tutta Italia.




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17 giugno 2005

... giornalista nel ... cielo !!!

Nella redazione del cielo si è liberato
un posto di giornalista,
come inviato speciale sulla terra.
Io sono pronto per il grande esame.
So benissimo che lo stile del Padre Eterno è molto
diverso
da quello degli uomini sulla terra.
Ogni fatto va narrato solo al positivo.
Arriva il momento tanto atteso.
Sono nell’ufficio di Dio.
E al suo cospetto supero a pieni voti la prova teorica.
Mi compiaccio e, in un momento di paura,
sfruttando la sua assenza
frugo furtivamente con lo sguardo le sue cose.
Scorgo, sulla scrivania, i suoi occhiali.
La tentazione è forte.
L’euforia del momento mi fa esitare,
in un attimo, ecco inforcati gli occhiali.
Rimango letteralmente estasiato.
Con gli occhiali vedo tutto chiaro e trasparente.
Di ogni cosa mi appare la realtà più profonda.
Nessun segreto si nasconde ai miei occhi.
Guardo all’ingiù e fermo lo sguardo
su un possidente terriero,
che sfrutta gli extracomunitari
per lavori massacranti
senza un’assicurazione, né compenso.
In questo momento, ne sta proprio assoldando uno.
Non sopporto oltre.
E senza esitazione alcuna raccolgo lo sgabello
sotto la scrivania
e glielo scaravento in testa.
Ma ecco che ritorna Dio.
Testimone invisibile e silenzioso di tutto mi chiede
spiegazione di tal gesto.
Ma è chiaro:”Quel disonesto va punito!”
Esclamo con voce forte e assetata di giustizia.
“Ah, no. Non ti rendi conto
che ti sei messo i miei occhiali,
ma non il mio cuore?”.
“Ha diritto di giudicare,
solo chi ha il potere di salvare”.
Mi sorride e come un buon padre mi raccomanda:
“E ora va, e scrivi con il cuore”…




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13 giugno 2005

... voglia di ... scrivere .... !

Scrivo e continuo a scriverne ed ho notato che, a volte hanno riscosso il plauso di qualcuno.

Forse ho toccato temi interessanti
oppure, ho nascosto tra righe sovrastanti
parole che si leggono…. da dentro!

Ci sono stati alcuni apprezzamenti
critiche per la lirica infantile
che accetto, con i buoni sentimenti
di chi cosciente è…. del proprio stile.

Sta di fatto che sono, assai, contento
d’aver partecipato a questo blog e se continua, senza vana gloria, ci metterò me stesso e quel che sento.
Per me, che sia composta in ottonari,
oppure endecasillabe che sia,
non cambierò l’idea, saranno pari
gli uni con l’altre: sempre poesia.

Sale da dentro quello che s’ha in mente,
le parole ti vengono di getto,
spesso sono dettate dal rispetto
di chi e per quanti, non ne sanno niente.

Non è vero, perciò, che ha più valore
scrivere i tuoi pensieri con la prosa
perché, la rima è sempre un altra cosa,
tu la rispetti e lei…. ti da calore!




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1 giugno 2005

... vecchi ... giovani !

Per molti la vita è la più grande delle arti, quella per cui
tutte le altre non sono che un’introduzione.

La tragedia della vecchiaia non è il diventar vecchi, ma il rimaner giovani.

La vita non è guidata dalla volontà o dalle intenzioni: la vita è un fatto di nervi, di fibre, di cellule lentamente cresciute nei quali il pensiero si nasconde e fantastica la passione.

Fortunatamente c'è l'amore, e ...

l'amore non si vende

l'amore non si compra

l'amore nasce e si regala...

Chi ha avuto la fortuna d'incontrare l'amore,faccia di tutto per mantenerlo vivo, perché l'amore non invecchia.

E chi lo ha incontrato, apra il cuore alla speranza, poichè la vita è sempre una speranza d'amore.




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24 maggio 2005

... vivere la ... vita !!!

Una volta temevo la cattiveria, ora credo nella verità !
Una volta temevo la sfortuna, ora credo in me stesso !
Una volta passavo il tempo a sognare,
ora credo che la vita è bella da ... VIVERE !




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20 maggio 2005

... il dovere di ... comunicare il proprio ... AMORE !

Bisogna proprio a volte chiudere gli occhi davanti alle cronache che i vari mezzi mediatici quotidianamente ci offrono. Si ha come l’impressione di vivere in un mondo o in un tempo dove noi uomini contiamo nulla per nessuno e quindi sembra non troviamo una ragione che giustifichi la nostra esistenza. Sentiamo nel profondo un immenso bisogno di amare e di essere amati e pare non ci sia spazio per l’amore, come condannati a vivere perennemente nella aridità di un deserto. “Avessi saputo che la vita è così avara di amore - mi confidava una persona - avrei preferito non nascere...altro che: la vita è un dono! Chiederei a chi me ne ha fatto dono - papà o mamma, se farmi nascere fu un frutto dell’amore che vuole prolungarsi e svilupparsi in noi o se fu uno scherzo dell’egoismo”. E sono tanti quelli che la pensano come quella persona. E purtroppo sono tanti quelli che a volte per la durezza della sofferenza o per momenti di scoraggiamento, o per l’egoismo di chi sta attorno che non permette di accorgersi del vicino, sono tentati di fare proprio il lamento di quella persona. Ma è così? Nello stesso tempo ci sono tanti, ma tanti, che pur essendo duramente provati, scoppiano letteralmente di gioia per sentirsi amati e amare.

... tutti abbiamo il dovere di comunicare agli altri il nostro amore... ! Questo ci farà sentire meglio, e certamente farà del bene a chi è ... meno fortunato !!!




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19 maggio 2005

... sono ... VIVO ... !

Io penso che ci sono tante cose per godere ed il nostro passo per la Terra è tanto breve che soffrire è una ... perdita di tempo!

Siamo circondati di notizie.
Ogni mattina è una buona notizia.
Ogni bambino che nasce è una buona notizia, ogni poeta è una buona notizia, perché ogni poeta è un soldato in meno.

Se sei attento al presente, il passato non ti distrarrà, allora sarai sempre nuovo.

Hai il potere per essere libero in questo stesso momento, il potere sta sempre nel presente perché ancora la vita sta in ogni istante, ma "non dire" "non posso", neanche per scherzo, perché il subcosciente non ha senso dell'umorismo, lo prenderà sul serio e te lo ricorderà ogni volta che lo tenti.

Se vuoi recuperare la salute abbandona la critica, il risentimento e la colpa, sono i responsabili delle nostre malattie.

Perdona a tutti e perdonati, SOLO perché non c'è liberazione più grande del perdono, non c'è niente di meglio che vivere senza nemici.
Niente è peggiore per la testa e pertanto per il corpo che la paura, la colpa, il risentimento e la critica che ti fa giudice, spossante e vano compito, e complice di quello che ci disgusta.
Perdonati, accettati, riconosciti ed amati, ricorda che devi vivere con te stesso per l'eternità, cancella il passato per non ripeterlo, solo così ti sentirai finalmente, veramente ... V I V O !!!

... e tu ... di cosa hai veramente bisogno per sentirti veramente ... VIVO ???




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17 maggio 2005

... il silenzio ... !

Dolce è il silenzio quando è preludio dell’amore.
Intenso è il silenzio quando è guardare due occhi da vicino.
Fastidioso è il silenzio quando è il rumore dei pensieri che si affollano nella mia mente.
Imbarazzante è il silenzio quando è non aver NULLA da dirsi.
Doloroso è il silenzio quando è avere delle cose da dire ma non sapere come fare a dirle.
É D'ORO ......... in certi casi, ma è indispensabile per leggersi dentro.

Straziante è il silenzio quando è solo silenzio!




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12 maggio 2005

... una pioggia di ... !!!

Da lontano sento una dolce voce che parla di baci che piovono dal cielo.

Allora getto via la mia corazza perché voglio riceverla tutta
questa pioggia di baci.

Mi sdraio socchiudo gli occhi e ... mi pare già di sentirli !!!




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